a cura di Silvano Piccoli

Umberto Cosmo, "Guida a Dante"

Umberto Cosmo, cenedese, nato nel 1868 e morto nel 1944, è stato, lo sappiamo, uno dei maggiori dantisti del suo tempo. Le sue idee antifasciste non gli resero la vita facile durante il Ventennio e la stessa diffusione dei suoi studi ne fu ostacolata. Solo nel dopoguerra, e dopo la sua morte, la sua statura di studioso è stata pienamente compresa e apprezzata e i suoi studi su Dante hanno avuto il meritato riscontro.
Ora, se è vero che la critica dantesca negli ultimi sessant’anni ha aperto nuove vie alla comprensione del nostro maggiore poeta, è anche vero che molti importanti studi sono di difficile lettura per uno studente liceale, che non può possedere le conoscenze necessarie per decifrarli e capirli veramente (e in questi casi sarà compito degli insegnanti tradurli in formule accessibili). Alla luce di tutto ciò va apprezzata e rivalutata la
Guida a Dante di Umberto Cosmo, uscita postuma nel 1947 e ripubblicata da La Nuova Italia nel 1962 e nel 1967. Pensata espressamente per gli studenti della Scuola superiore, la guida tratta tutti gli argomenti che il lettore di Dante necessariamente incontra, comprese alcune celebri “croci” che Cosmo cerca di sciogliere con interpretazioni anche originali. In quindici capitoli, in tutto poco più di duecento pagine, Cosmo riesce ancora ad accostarci alla conoscenza di Dante, aiutandoci a comprendere la formazione culturale e spirituale del poeta e a riscoprirla tradotta in altissima poesia nelle sue opere.
Di Cosmo sono presenti nella nostra biblioteca anche la bella
Vita di Dante, pregevolissima biografia, e, fondamentale, L’ultima ascesa, una guida alla lettura del Paradiso, la cantica più ardua e più alta.